TARI immobile affittato Excel - Modello Gratis
Modello Excel per registrare TARI, tariffe comunali, quote dell’inquilino, pagamenti e riepiloghi di immobili affittati.
Il modello Excel per la TARI di un immobile affittato serve a registrare avvisi, superfici, tariffe comunali, riduzioni, scadenze e pagamenti. Calcola l’importo netto, separa la quota dell’inquilino da quella del proprietario e riepiloga fino a 100 registrazioni operative.
Il foglio Registro TARI contiene i dati dell’immobile e le formule di calcolo; Tabelle raccoglie i codici tariffa dimostrativi; Riepilogo mostra totali, stati e grafici. Il foglio Istruzioni chiarisce responsabilità, aggiornamento delle tariffe e limiti del file.
I vantaggi principali di questo modello Excel
- Calcola la TARI lorda usando superficie imponibile, tariffa fissa e quota variabile.
- Applica una riduzione o agevolazione percentuale e ottiene l’importo netto da pagare.
- Divide la TARI tra inquilino e proprietario con una percentuale modificabile per ogni avviso.
- Tiene insieme numero PagoPA, emissione, scadenza, pagamento e modalità utilizzata.
- Evidenzia gli avvisi pagati puntualmente, pagati in ritardo o ancora da pagare.
- Riepiloga il totale per comune e lo stato dei pagamenti con due grafici nel foglio Riepilogo.
- Permette di gestire immobili con contratti 4+4, 3+2, transitori e commerciali 6+6.
Guida passo passo
- Apra il foglio Registro TARI e inserisca ID, comune, indirizzo, locatore e inquilino. Compili anche codice fiscale, tipo di contratto e data di decorrenza.
- Indichi la superficie imponibile in m², la categoria utenza e il codice tariffa. Il codice può essere scelto dall’elenco collegato al foglio Tabelle.
- Compili nel foglio Tabelle il codice comunale, la tariffa fissa €/m², la quota variabile annua, la categoria e il riferimento alla delibera. I valori già presenti sono dimostrativi.
- Inserisca annualità, numero dell’avviso o PagoPA, data di emissione e data di scadenza. Non consideri le tariffe di esempio come importi ufficiali.
- Indichi la percentuale di riduzione e la quota a carico dell’inquilino. Il modello calcola automaticamente importo lordo, riduzione, netto e quote delle parti.
- Dopo il pagamento, inserisca data e modalità: PagoPA, bonifico, domiciliazione bancaria, bollettino o altro. Lo stato viene calcolato dalla data di pagamento e dalla scadenza.
- Controlli il foglio Riepilogo per verificare totali, numero di avvisi, percentuale di pagamenti puntuali, importi per comune e conteggi per stato.
Funzioni incluse
Quando serve registrare la TARI dell’immobile affittato
La TARI nasce per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e, nella gestione dell’affitto, il primo dato da chiarire è chi occupa l’immobile. Per occupazioni di durata superiore a 6 mesi, la disciplina applicabile e il regolamento comunale normalmente individuano nell’occupante il soggetto tenuto alla dichiarazione e al pagamento; per periodi brevi può restare responsabile il proprietario.
Il controllo al cambio di inquilino
Il proprietario che affitta un bilocale deve verificare dichiarazione di occupazione, voltura o cessazione della posizione TARI quando cambia il conduttore. Nel Registro TARI può indicare decorrenza del contratto, codice fiscale dell’inquilino, superficie di 60 m² e numero dell’avviso, così da collegare il pagamento alla persona e all’annualità corrette.
Un esempio concreto: con tariffa fissa di 3,10 €/m² e quota variabile annua di 112 €, una superficie di 78 m² produce 78 × 3,10 € + 112 € = 353,80 € di TARI lorda. Se il Comune riconosce una riduzione del 5%, il modello calcola 17,69 € di riduzione e 336,11 € netti.
Il lavoro del locatore con più immobili
Per chi gestisce 8 appartamenti, controllare ogni avviso in email e cassetti diversi porta facilmente a dimenticare una scadenza. Il foglio è utile soprattutto tra emissione e pagamento: conserva PagoPA, data, quota ribaltata e quietanza in una sola riga, mentre il Riepilogo aggrega i dati per comune.
La TARI non deve essere confusa con IMU, spese condominiali, acqua o riscaldamento. Nel contratto e nei documenti di consegna conviene indicare separatamente l’onere, evitando di sommare voci diverse in un unico conguaglio.
Regole comunali e calcolo della TARI per l’affitto
La TARI è disciplinata dalla legge n. 147/2013, commi 639 e seguenti, ma importi, scadenze, riduzioni e modalità dichiarative sono stabiliti dal Comune. Non esiste una tariffa nazionale unica: superficie imponibile, categoria utenza, numero degli occupanti e delibera comunale incidono sull’avviso.
Come leggere le tariffe nel modello
Nel foglio Tabelle le colonne C e D contengono rispettivamente tariffa fissa €/m² e quota variabile annua. I valori presenti per Milano, Roma e Torino sono dati dimostrativi: prima di usarli per un pagamento Lei deve sostituirli con quelli dell’avviso o della delibera comunale 2026.
La formula del Registro TARI in R2 è IF con recupero VLOOKUP: moltiplica la superficie imponibile per la tariffa fissa e aggiunge la quota variabile. Con 92 m², 3,35 €/m² e 128 € annui, il risultato è 92 × 3,35 € + 128 € = 436,20 €. Con agevolazione del 5%, il netto è 414,39 €.
Responsabilità dell’inquilino e del proprietario
Nei contratti abitativi di durata superiore a 6 mesi l’inquilino è normalmente il soggetto che occupa l’immobile e sostiene la TARI, ma Lei deve applicare il regolamento del Comune interessato. Il contratto 4+4, il 3+2 e il transitorio fino a 18 mesi vanno quindi collegati alla durata effettiva dell’occupazione, non soltanto alla firma.
La TARI resta distinta dalla IMU, dovuta dal proprietario per gli immobili imponibili con acconto il 16 giugno e saldo il 16 dicembre. Anche il proprietario deve conservare avvisi, ricevute e comunicazioni: il foglio Istruzioni richiama espressamente questa esigenza documentale.
Gli errori sulla TARI affittata che generano contestazioni
L’errore più costoso non è una formula sbagliata, ma usare una tariffa di un altro comune o di un’altra categoria. Un proprietario può applicare 3,10 €/m² a un immobile di 78 m² quando la delibera corretta prevede 3,60 €/m²: la sola quota fissa cambia da 241,80 € a 280,80 €, con una differenza di 39,00 € prima della quota variabile.
Avviso intestato alla persona sbagliata
Quando il conduttore entra a gennaio e il locatore non registra la dichiarazione di occupazione nei termini previsti dal regolamento comunale, il Comune può mantenere la posizione precedente o chiedere chiarimenti. La conseguenza pratica è una rettifica, una doppia comunicazione e tempo perso per dimostrare data di decorrenza e cessazione.
Nel Registro TARI inserisca sempre data decorrenza, inquilino e codice fiscale. Con un contratto 3+2 iniziato il 01/02/2026 e un avviso con scadenza 30/04/2026, l’assenza della data di pagamento lascia la riga nello stato Da pagare, anche se il versamento è stato effettuato: la quietanza va quindi registrata.
Ripartizione contrattuale non documentata
Addebitare il 100% all’inquilino senza verificare contratto, regolamento e disciplina comunale crea contestazioni. Se una TARI netta è 414,39 € e la quota inquilino è 80%, il modello calcola 331,51 € per il conduttore e 82,88 € per il proprietario; arrotondamenti e condizioni devono essere spiegati nel campo Note.
Un altro problema frequente è confondere il pagamento puntuale con la semplice emissione dell’avviso. La formula dello stato considera data pagamento e scadenza: una quietanza inserita dopo il termine produce Pagato in ritardo, utile per un controllo interno ma non sostitutivo della verifica della posizione presso il Comune.
Come trasformare il registro TARI in una routine annuale
Il modo più semplice è usare una data fissa per ogni immobile: per esempio il quinto giorno lavorativo del mese successivo alla ricezione dell’avviso. In quella sessione Lei aggiorna data emissione, scadenza, PagoPA e tariffa, poi inserisce la quietanza appena avviene il pagamento.
Una procedura breve per ogni cambio di inquilino
- archiviare dichiarazione di occupazione, contratto e codice fiscale;
- verificare superficie e categoria nel portale del Comune;
- aggiornare il codice tariffa nel foglio Tabelle;
- indicare nel Registro TARI la percentuale di ripartizione;
- controllare il riepilogo prima di chiudere il mese.
Per 6 immobili e 2 avvisi ciascuno, la verifica produce 12 righe annuali: è un volume gestibile con Excel. Il filtro automatico del Registro TARI, bloccato sulla riga 2, aiuta a cercare comune, inquilino o stato senza perdere le intestazioni.
Come mantenere puliti i dati
Usi gli elenchi a discesa già predisposti per contratto, categoria, codice tariffa e modalità di pagamento. Non sovrascriva le colonne calcolate L, M, R, T, U, W, X e Z: se una tariffa è cambiata, corregga la riga nel foglio Tabelle o inserisca il nuovo codice.
Il foglio Riepilogo usa SUM, AVERAGE, COUNTIF e SUMIF per mostrare totali, medie, avvisi e importi per comune; i due grafici consentono un controllo visivo rapido. Quando supera 100 avvisi o deve gestire solleciti, documenti e accessi di più utenti, è il momento di passare a un gestionale con scadenzario e archivio documentale.