Imposta registro affitto Excel - Modello Gratis
Modello Excel per calcolare imposta di registro, quote di locatore e conduttore e scadenze dei contratti di affitto.
Questo modello Excel calcola l'imposta di registro sulle locazioni partendo da tipologia contrattuale, canone annuo e cedolare secca. Contiene il Registro contratti, le Tabelle aliquote, il Riepilogo con indicatori e grafici e il foglio Istruzioni per seguire i versamenti.
Può gestire fino a 100 registrazioni operative, dalla riga 2 alla riga 101. Inserendo i dati nelle celle modificabili del Registro contratti, il file calcola canone annuo, imposta teorica, minimo applicato, quota del locatore, quota del conduttore e stato del versamento.
I vantaggi principali di questo modello Excel
- Calcola il canone annuo moltiplicando automaticamente il canone mensile per 12.
- Richiama l'aliquota collegata alla tipologia mediante VLOOKUP, evitando di trascriverla in ogni riga.
- Azzera l'imposta di registro dovuta quando nella colonna cedolare secca è indicato Sì.
- Confronta l'imposta teorica con il parametro minimo di 67 € inserito nel foglio Tabelle aliquote.
- Ripartisce automaticamente l'importo tra locatore e conduttore con una quota del 50% ciascuno.
- Evidenzia se il versamento è Versata, Programmata o Da versare.
- Riassume canoni, imposte, contratti e quote con tre grafici nel foglio Riepilogo.
Guida passo passo
- Apra il foglio Registro contratti e scelga la prima riga libera, dalla riga 2 alla riga 101.
- Inserisca ID contratto, locatore, conduttore, codici fiscali o P.IVA, immobile, Comune, date e canone mensile.
- Selezioni la tipologia tra 4+4 libero, 3+2 canone concordato, transitorio, studenti universitari o locazione commerciale.
- Indichi Sì o No nella colonna Cedolare secca e compili annualità, data di versamento e numero di rate.
- Controlli le colonne calcolate: canone annuo, aliquota, imposta teorica, minimo applicato, imposta dovuta e quote.
- Inserisca, se disponibile, il numero del modello RLI o del protocollo e aggiunga eventuali note.
- Verifichi il foglio Riepilogo e aggiorni, quando necessario, i parametri e le aliquote nel foglio Tabelle aliquote.
Funzioni incluse
Chi usa il foglio per controllare l'imposta di registro
Il modello è utile al proprietario che affitta un bilocale, al locatore con più unità e alla piccola società immobiliare che deve seguire annualità diverse. Il momento critico arriva alla registrazione del contratto, al pagamento dell'annualità successiva, in caso di proroga o quando occorre ricostruire rapidamente quanto è stato versato.
Nel Registro contratti (immagine 1) ogni riga rappresenta una posizione: ID, locatore, codice fiscale o P.IVA, conduttore, immobile, Comune, tipologia, decorrenza, scadenza e canone. Sono presenti anche cedolare secca, annualità di riferimento, data versamento, numero rate, protocollo del modello RLI e note.
Un esempio con tre contratti
Consideri un proprietario con un 4+4 da 1.150 € al mese: il canone annuo diventa 13.800 €. Con aliquota ordinaria del 2%, l'imposta teorica è 276 €; il modello confronta questo valore con il minimo configurato di 67 € e calcola, se non c'è cedolare, 138 € per ciascuna parte.
Per un contratto transitorio da 780 € mensili il canone annuo è 9.360 € e il 2% produce 187,20 €. Per il 3+2 da 850 € al mese, invece, il foglio mantiene l'aliquota ordinaria della tabella e separa il calcolo dalla scelta fiscale della cedolare.
L'amministratore di condominio non usa questo file per il riparto millesimale: il modello è centrato sui contratti di locazione e sui relativi versamenti. L'immagine 2 mostra le Tabelle aliquote, mentre l'immagine 3 presenta il Riepilogo con indicatori e grafici; l'immagine 4 contiene le istruzioni operative.
Come applicare aliquote e scadenze italiane nel 2026
L'imposta di registro per una locazione abitativa ordinaria è normalmente pari al 2% del canone annuo, con il minimo previsto dalla disciplina vigente. Nel file il parametro minimo è modificabile nella cella G3 del foglio Tabelle aliquote e parte da 67 €: non va trattato come un dato immutabile, ma verificato prima del versamento.
La cedolare secca sostituisce imposta di registro e bollo quando il regime è applicabile. L'aliquota ordinaria è 21%; per i contratti a canone concordato agevolati è 10%. Il modello non decide se il regime sia spettante: nella colonna N Lei indica Sì o No e la formula porta a zero l'imposta dovuta quando è selezionato Sì.
Contratto e registrazione
Il 4+4 è il contratto a canone libero; il 3+2 segue gli accordi territoriali; il transitorio ha durata normalmente non superiore a 18 mesi; quello per studenti universitari dipende dagli accordi territoriali. Il contratto va registrato con modello RLI presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore.
Per esempio, su 12.000 € annui l'aliquota del 2% porta a 240 €. Se il contratto non è in cedolare, il calcolo del file applica poi il minimo configurato e divide l'importo in 50% al locatore e 50% al conduttore; su 240 €, sono 120 € ciascuno.
Adempimenti da non confondere
Il versamento operativo passa normalmente dal modello F24 ELIDE, indicando correttamente causale e annualità. L'adeguamento ISTAT FOI, il deposito cauzionale massimo di 3 mensilità, l'APE e la TARI sono aspetti distinti: non entrano nelle formule di questo workbook e non devono essere sommati all'imposta di registro.
Dove si sbaglia nel calcolo dell'imposta di registro
L'errore più costoso è confondere la cedolare secca con una semplice aliquota ridotta. Se Lei seleziona Sì senza che il contratto o il locatore abbiano i requisiti, il foglio azzera l'imposta dovuta ma non corregge la posizione fiscale: la verifica documentale resta necessaria.
Aliquota e minimo non controllati
Un 4+4 da 750 € mensili produce 9.000 € annui. Il 2% è 180 €, quindi superiore al parametro di 67 € presente nel file. Se invece si registra un contratto con base imponibile di 2.500 €, il 2% sarebbe 50 €: la formula porta l'imposta minima a 67 €. Sostituire il minimo con un valore non verificato può generare un versamento insufficiente.
Un secondo problema nasce quando si modifica la tipologia scrivendo manualmente un testo diverso dalle voci convalidate. La formula VLOOKUP non trova la corrispondenza nella tabella e lascia vuota l'aliquota; di conseguenza anche l'imposta teorica può restare vuota. La scelta corretta è usare l'elenco a discesa, non correggere la formula.
Date e stato del pagamento
La colonna Stato versamento considera la data Q: vuota significa Da versare, una data non successiva a oggi significa Versata, una data futura significa Programmata. Inserire 31/12/2026 quando il pagamento è ancora da eseguire può quindi far apparire una posizione programmata, non scaduta; cancellare la data la riporta a Da versare.
La registrazione oltre i 30 giorni può comportare sanzioni e interessi, riducibili con ravvedimento operoso se ricorrono i presupposti. Anche un'annualità dimenticata crea una ricerca inutile di ricevute: su 8 contratti da 180 € ciascuno, la quota teorica complessiva è 1.440 €, e una sola riga mancante altera il riepilogo e la ripartizione tra le parti.
Come trasformare il registro in una routine annuale
Il modo più affidabile è collegare il file alle date che Lei già controlla: il rinnovo annuale del contratto, la registrazione entro 30 giorni e le scadenze fiscali del 2026. Fissi, per esempio, una verifica il primo giorno lavorativo del mese e una seconda verifica 10 giorni prima della data di versamento indicata in colonna Q.
Una procedura breve per ogni mese
- Controlli le righe con data versamento vuota e filtri lo Stato Da versare.
- Confronti ricevuta, annualità e numero rate con le colonne P e R.
- Inserisca il protocollo RLI e una nota dopo ogni adempimento.
- Apra il Riepilogo e verifichi totale imposta, media per contratto e contratti in cedolare.
Il foglio Registro contratti ha filtro automatico da A1 a Z101 e blocca la prima riga con freeze panes. Le celle con formule non vanno sovrascritte: per un nuovo contratto duplichi i dati di una riga solo nelle celle modificabili, lasciando che M, O e le colonne da S a X ricalcolino i risultati.
Quando aggiornare le tabelle
All'inizio dell'anno controlli il foglio Tabelle aliquote e il valore minimo in G3, poi registri ogni modifica con una nota interna. Le aliquote B3:B102 sono modificabili, ma cambiare una percentuale aggiorna tutte le righe collegate: prima di farlo, salvi una copia del file.
Con 5 immobili e 12 annualità da seguire, una revisione mensile produce almeno 60 controlli l'anno. Oltre 100 contratti, o quando servono documenti allegati, promemoria automatici e accessi per più operatori, questo foglio non è più sufficiente: conviene passare a un gestionale locazioni mantenendo Excel per analisi e controlli.