Prospetto incassi canoni Excel - Modello Gratis
Prospetto Excel per registrare canoni, scadenze, incassi, ritardi e differenze di pagamento per uno o più immobili.
Il prospetto incassi canoni mensili Excel serve a registrare, per ogni unità immobiliare, il canone dovuto, la scadenza, la data di pagamento, l'importo incassato e gli eventuali giorni di ritardo. Il modello contiene i fogli Incassi Canoni, Dashboard e Istruzioni.
Nel foglio Incassi Canoni può inserire immobili, conduttori e locatori, distinguere il metodo di incasso e annotare le situazioni ancora aperte. Il foglio Dashboard offre una lettura riepilogativa, mentre Istruzioni spiega come compilare il file senza modificare la struttura.
I vantaggi principali di questo modello Excel
- Registra in un'unica tabella unità immobiliare, indirizzo, conduttore, locatore e canone mensile.
- Confronta il canone previsto con l'importo effettivamente incassato tramite la colonna Differenza.
- Individua subito i pagamenti mancanti o parziali grazie allo Stato Pagamento e alla colonna Giorni Ritardo.
- Tiene traccia di bonifico, RID, contanti e altri metodi di incasso senza ricorrere a note separate.
- Collega ogni movimento a un mese di riferimento e a una data di scadenza precisa, come il 05/01/2026.
- Gestisce nella stessa vista immobili con canoni diversi, ad esempio 650,00 €, 850,00 € e 1.200,00 € al mese.
- Offre una Dashboard per controllare più rapidamente l'andamento degli incassi registrati.
Guida passo passo
- Apra il foglio Incassi Canoni e utilizzi una riga per ogni unità immobiliare e mese di riferimento.
- Compili Unità Immobiliare, Indirizzo, Conduttore e Locatore, mantenendo nomi coerenti per evitare duplicazioni nei riepiloghi.
- Inserisca il Canone Mensile e il mese, ad esempio Gennaio 2026, poi indichi la Data Scadenza prevista dal contratto.
- Quando riceve il pagamento, aggiunga Data Incasso, Metodo Incasso e Importo Incassato. Se il canone non è ancora arrivato, lasci registrata la situazione prevista e aggiunga una nota.
- Controlli Differenza, Stato Pagamento e Giorni Ritardo per verificare se l'importo coincide con il canone e se la scadenza è stata rispettata.
- Usi il foglio Dashboard per una lettura sintetica dei dati già inseriti e il foglio Istruzioni per le indicazioni operative del modello.
- A fine mese salvi una copia del file con il periodo aggiornato, così conserva uno storico consultabile durante il rendiconto o la dichiarazione dei redditi.
Funzioni incluse
Chi usa un prospetto Excel per controllare gli incassi
Il prospetto è utile al proprietario che affitta un bilocale e vuole sapere, senza aprire ogni volta l'home banking, se il canone di 750,00 € è arrivato entro la data prevista. È altrettanto pratico per il locatore con più immobili, che deve controllare in una sola tabella 8 o 10 unità, ciascuna con un conduttore, una scadenza e un importo diverso.
Il controllo mensile del proprietario
La necessità nasce normalmente nei primi giorni del mese. Se tre appartamenti hanno scadenza il 05/01/2026, il proprietario può registrare 850,00 € per l'App. 1A, 700,00 € per l'App. 2B e 1.200,00 € per l'App. 3C; il totale atteso è 2.750,00 €. Dopo gli accrediti, la colonna Importo Incassato mostra quanto è entrato davvero.
L'immagine 1 mostra il foglio Incassi Canoni con le colonne Unità Immobiliare, Indirizzo, Conduttore, Locatore, Canone Mensile, Mese Riferimento, Data Scadenza, Data Incasso, Metodo Incasso, Importo Incassato, Differenza, Stato Pagamento, Giorni Ritardo e Note. È una struttura adatta a verificare anche un pagamento RID ancora in attesa o un bonifico arrivato il 10/01/2026 invece del 05/01/2026.
Amministrazione e rendicontazione
Un piccolo amministratore di immobili può usare una riga per ogni rapporto di locazione e filtrare il mese di riferimento. Il dato non sostituisce il rendiconto contabile, ma permette di separare gli incassi dei canoni dalle spese condominiali, dalla TARI e dalle manutenzioni.
L'immagine 2 presenta la Dashboard, utile per leggere il riepilogo del registro senza lavorare direttamente sulle righe operative. L'immagine 3 mostra il foglio Istruzioni, da consultare prima di aggiungere colonne o cambiare le intestazioni. Per un proprietario con 12 unità e 12 mensilità, il prospetto può arrivare a 144 registrazioni annue: è già abbastanza per rendere scomodo un elenco scritto a mano.
Quali regole fiscali collegare agli incassi dei canoni
Il registro degli incassi aiuta a controllare i flussi, ma non modifica gli obblighi del contratto di locazione. Il locatore deve registrare il contratto tramite modello RLI presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se successiva, e deve conservare contratto, ricevute e comunicazioni.
Canone libero e canone concordato
Nel contratto 4+4 a canone libero, il locatore persona fisica può scegliere la cedolare secca ordinaria al 21%. Su 750,00 € al mese, pari a 9.000,00 € annui, l'imposta teorica è 1.890,00 €. Per un contratto 3+2 a canone concordato, quando ricorrono i requisiti previsti, l'aliquota è del 10%: sugli stessi 9.000,00 € sarebbero 900,00 €, anche se il canone effettivo può essere più basso.
La scelta della cedolare secca sostituisce imposta di registro e bollo, ma richiede attenzione agli adempimenti e alla comunicazione al conduttore. In assenza di cedolare, l'imposta di registro sulla locazione abitativa è normalmente il 2% del canone annuo, ripartita tra le parti secondo le regole applicabili; il prospetto non calcola automaticamente questa imposta, quindi non va confusa con l'importo incassato.
Scadenze che il registro non deve far dimenticare
Il deposito cauzionale non può superare 3 mensilità: con un canone di 850,00 €, il limite è 2.550,00 €. Non è un canone incassato e va quindi annotato separatamente, senza sommarlo agli affitti mensili.
Per l'adeguamento annuale si usa l'indice FOI dell'ISTAT se previsto dal contratto; un aumento del 75% di un indice ipotetico dell'1,8% su 850,00 € produce 11,48 € mensili, non 15,30 €. Restano inoltre le scadenze IMU del 16 giugno per l'acconto e del 16 dicembre per il saldo sulle seconde case, oltre alla TARI. Il prospetto documenta l'incasso, non sostituisce i modelli fiscali.
Quando un incasso registrato male crea problemi al locatore
Il problema più frequente non è la formula, ma la registrazione incompleta. Un proprietario segna 850,00 € come incassati perché il conduttore ha inviato la contabile, ma il bonifico viene respinto: il registro risulta regolare mentre il conto corrente presenta un ammanco reale.
Pagamenti parziali e date sbagliate
Se il canone è 900,00 € e arrivano soltanto 600,00 €, la Differenza deve evidenziare 300,00 €. Registrare comunque 900,00 € nasconde la morosità e può compromettere il controllo di due mensilità arretrate, pari a 1.800,00 €, prima che il locatore se ne accorga.
Anche la data conta. Un pagamento con scadenza 05/02/2026 e incasso il 12/02/2026 ha 7 giorni di ritardo; inserire il mese sbagliato può attribuire l'accredito a gennaio e falsare il totale mensile. Per questo è preferibile usare una riga distinta per ogni unità e mese, senza sovrascrivere il periodo precedente.
Morosità, cedolare e documenti mancanti
Una nota come In attesa di accredito RID non equivale a un pagamento. Se il canone di 1.200,00 € non arriva, il locatore deve conservare le comunicazioni e verificare il contratto prima di procedere con una richiesta formale o con lo sfratto per morosità; lasciare lo Stato Pagamento vuoto dopo 20 giorni rende il controllo inutilizzabile.
Un altro errore è confondere la gestione degli incassi con la dichiarazione dei redditi. La cedolare secca al 21% su 9.000,00 € annui vale 1.890,00 € in termini teorici, ma il prospetto non certifica da solo il reddito imponibile. Analogamente, dimenticare la registrazione entro 30 giorni può comportare sanzioni e ravvedimento: il costo dipende dalla tempestività della regolarizzazione, ma l'errore nasce spesso da una scadenza non annotata.
La posizione più prudente è questa: il file va aggiornato sulla base dell'accredito effettivo, non della promessa di pagamento. Le ricevute bancarie, le quietanze e le note devono restare coerenti con ogni riga.
Come trasformare il registro degli incassi in una routine mensile
Il modello funziona se viene aggiornato in una data fissa, non soltanto quando emerge una morosità. Per un portafoglio di 6 immobili, una verifica il giorno 6 di ogni mese richiede normalmente pochi minuti: si confrontano i movimenti bancari con le 6 scadenze appena maturate e si completa la Data Incasso.
Una procedura semplice per ogni mese
Può adottare questa sequenza:
- il primo giorno lavorativo controlli le scadenze del mese e gli importi attesi;
- il giorno 6 verifichi bonifici, RID e pagamenti in contanti;
- per ogni mancato accredito aggiorni Stato Pagamento e Note, senza cancellare la riga;
- alla fine del mese controlli Differenza e Giorni Ritardo;
- salvi una copia con il mese o l'anno di riferimento prima di effettuare modifiche strutturali.
La formattazione del foglio, con intestazioni colorate, bordi e formati euro e data, aiuta a distinguere i dati di input. L'immagine 1 mostra proprio questa impostazione: i campi descrittivi e monetari sono allineati nella stessa riga, mentre le Note consentono di spiegare un RID sospeso o un pagamento parziale.
Quando il file Excel non basta più
Per 10 immobili e 12 mesi si gestiscono 120 righe annue; con 40 unità si arriva a 480 righe, ancora sostenibili con filtri e copie di sicurezza. Oltre 50 immobili, con più conti correnti, solleciti, documenti e utenti, conviene passare a un gestionale che mantenga lo storico e invii promemoria.
La Dashboard del modello, visibile nell'immagine 2, va consultata dopo l'aggiornamento del registro, non prima. Il foglio Istruzioni dell'immagine 3 dovrebbe restare intatto: duplicare il file per il periodo successivo è più sicuro che cambiare intestazioni, formule o intervalli dei grafici.