Contratto Canone Concordato Excel - Modello Gratis
Modello Excel per gestire contratti 3+2: dati parti, scadenze, canone, cedolare secca, ISTAT e registrazione RLI.
Questo modello Excel serve a gestire un contratto di locazione 3+2 a canone concordato: anagrafica delle parti, dati dell’immobile, canone mensile, deposito cauzionale, scadenze di rinnovo, cedolare secca e registrazione RLI.
Il file include tre fogli: Contratti_3+2 per l’inserimento dei contratti, Riepilogo per la lettura immediata dei dati principali e Istruzioni per compilare correttamente il modello. È pensato per il proprietario che affitta, per chi segue più immobili e per chi vuole avere sotto controllo canone, ISTAT e scadenze senza errori di trascrizione.
Nel foglio principale vede colonne già impostate per data firma, decorrenza, rinnovi a 3 e 5 anni, rendita catastale, superficie, aliquota cedolare, adeguamento ISTAT e stato del contratto. In pratica, ha un registro unico che evita di perdere una scadenza o di sbagliare un importo mensile su un canone da 750 €.
I vantaggi principali di questo modello Excel
- Tiene insieme in un solo foglio i dati contrattuali, fiscali e anagrafici del 3+2 a canone concordato.
- Mostra subito la data di scadenza del primo e del secondo rinnovo, utile nei contratti con durata 3+2.
- Aiuta a verificare il deposito cauzionale rispetto al massimo consentito di 3 mensilità.
- Consente di controllare canone mensile, canone annuo lordo e totale incassato mensile con le spese condominiali.
- Rende più semplice gestire cedolare secca, aliquota e adeguamento ISTAT nello stesso record.
- Riduce gli errori di compilazione su dati sensibili come codice fiscale, rendita catastale e registrazione RLI.
- È utile sia per un singolo bilocale da 750 €/mese sia per un portafoglio con più locazioni da aggiornare ogni anno.
Guida passo passo
- Apra il foglio Contratti_3+2 e inserisca i dati del contratto nella riga disponibile. Le colonne seguono l’ordine che usa davvero quando registra e gestisce una locazione.
- Compili prima le informazioni base: locatore, inquilino, immobile, indirizzo, Comune, catastale e rendita. Così il contratto resta leggibile anche dopo mesi.
- Inserisca il canone mensile concordato, il deposito cauzionale e la durata anni. Se il deposito supera 3 mensilità, il foglio Le fa notare subito il punto critico.
- Verifichi cedolare secca, aliquota e adeguamento ISTAT. Per un canone di 750 € al mese, anche uno scarto di 10 € mensili incide per 120 € l’anno.
- Compili le date di firma, decorrenza, registrazione e rinnovo. In questo modo ha sotto controllo il passaggio fondamentale dei 30 giorni per il RLI.
- Apra il foglio Riepilogo per leggere i dati in forma sintetica e verificare se il contratto è attivo, scaduto o in prossimità di rinnovo.
- Consultando il foglio Istruzioni trovi le indicazioni operative per mantenere il file ordinato e riutilizzarlo per altri contratti senza rifarlo da zero.
Funzioni incluse
Quando usare un contratto 3+2 in Excel
Un esempio concreto chiarisce il vantaggio: su 1 contratto da 750 €/mese, il canone annuo lordo è 9.000 €. Se il contratto parte il 01/02/2026, il rinnovo triennale cade il 31/01/2029 e il secondo rinnovo il 31/01/2031.
Perché conviene un foglio dedicato
Con un file dedicato evita di confondere il 3+2 con un 4+4 o con un transitorio di 18 mesi. La struttura del foglio principale è già pensata per questo tipo di gestione, quindi i campi utili sono tutti davanti a Lei e non nascosti in tabelle generiche.
Regole fiscali e contrattuali del canone concordato
Per chi affitta come privato, il 3+2 è spesso la soluzione più ordinata quando l’obiettivo è un canone sostenibile e una tassazione semplice. Nelle città dove il concordato è ben definito dagli accordi territoriali, la cedolare al 10% può risultare più interessante dell’IRPEF ordinaria anche se il canone pattuito è leggermente più basso.
La regola pratica è chiara: se il canone concordato Le consente di restare competitivo e di contenere l’imposta, il 3+2 è il formato da preferire rispetto a un canone libero improvvisato. Il foglio Excel serve proprio a tenere insieme questi numeri senza perdere il filo tra contratto, imposte e scadenze.
Gli errori che fanno saltare la gestione del contratto
Nel modello, le colonne dedicate a scadenze, stato contratto e note servono proprio a evitare questi errori da routine. Se gestisce più immobili, il rischio non è teorico: tre contratti simili, con date diverse, sono sufficienti per confondere firma, decorrenza e rinnovo.
Per questo, meglio un foglio strutturato che un promemoria su carta. Una contestazione per canone aggiornato male o per registrazione tardiva costa molto più del tempo necessario a compilare correttamente una riga in Excel.
Come usare il modello nella gestione di ogni anno
La regola pratica è usare Excel per il controllo operativo e non per fare tutto a mano ogni volta. Se il modello Le fa risparmiare anche 10 minuti per contratto, su 12 controlli annuali il guadagno è già misurabile in ore, non in minuti.
Quando il numero di immobili cresce, la priorità diventa mantenere i dati coerenti: stesso formato per le date, stessi importi in euro, stessa logica per canone e scadenze. In quel momento Excel funziona bene solo se resta semplice e ripetibile.