Affitto

Cedolare Secca 21 Excel - Modello Gratis

Calcolo della cedolare secca al 21% con registro contratti, imposta, canoni e riepilogo per locazioni in Excel.

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Schermata 1: scheda Contratti - Modello Excel cedolare secca 21 calcolo excel

Questo modello Excel calcola la cedolare secca al 21% sui canoni di locazione e tiene insieme registro contratti, imposta dovuta, deposito cauzionale e canone netto annuo. Serve a chi affitta uno o più immobili e vuole un foglio unico, già pronto per confrontare i contratti.

Il file contiene quattro fogli: Contratti, Calcolo Cedolare, Riepilogo e Istruzioni. Nella pratica, il proprietario inserisce i dati del contratto, controlla il calcolo automatico e legge subito l’effetto economico di un canone da 750 €/mese, 950 €/mese o 1.250 €/mese.

Lo schema è pensato per chi vuole lavorare in modo semplice ma ordinato: nel foglio Contratti si archiviano i dati anagrafici e le date, nel foglio di calcolo si vede l’imposta, nel riepilogo si leggono i totali. Le immagini del modello mostrano colonne pulite, righe alternate e campi già formattati in € e date GG/MM/AAAA.

Schermata 1: scheda Contratti - Modello Excel cedolare secca 21 calcolo excel
Figura 1: foglio "Contratti"

I vantaggi principali di questo modello Excel

  • Calcola in automatico la cedolare secca al 21% sui canoni annui inseriti.
  • Consente di vedere subito il canone annuale e il canone netto annuo dopo imposta e spese mensili.
  • Aiuta a gestire più contratti insieme, utile se Lei ha 2, 5 o 10 immobili locati.
  • Riduce gli errori di trascrizione grazie a campi separati per date, importi, codice fiscale e tipo contratto.
  • Mostra l’effetto economico di un affitto concreto: per esempio 950 €/mese diventano 11.400 € l’anno e 2.394 € di imposta al 21%.
  • Rende più rapido il confronto tra cedolare secca e regime ordinario quando deve decidere come tassare il canone.
  • Tiene traccia di deposito cauzionale, spese condominiali mensili e note contrattuali nello stesso file.

Guida passo passo

  1. Apra il foglio Contratti e inserisca i dati del locatore, dell’inquilino e dell’immobile nelle righe già predisposte.
  2. Compili canone mensile, date di inizio e fine, tipo di contratto e importo del deposito cauzionale. Le celle importo sono già impostate in €.
  3. Controlli il foglio Calcolo Cedolare, dove il canone annuale viene trasformato in base imponibile e l’imposta viene calcolata al 21%.
  4. Usi il foglio Riepilogo per sommare i contratti attivi e confrontare canone lordo, imposta e netto complessivo.
  5. Se ha più immobili, copi la riga del contratto e aggiorni solo i dati variabili: importi, scadenze e intestatari.
  6. Verifichi le istruzioni finali prima di stampare o condividere il file con commercialista, amministratore o collaboratore di studio.
Schermata 2: scheda Calcolo Cedolare - Modello Excel cedolare secca 21 calcolo excel
Figura 2: foglio "Calcolo Cedolare"

Funzioni incluse

Registro contratti con ID, proprietario, inquilino, indirizzo, comune e tipo di locazione.
Calcolo del canone annuale a partire dal canone mensile inserito.
Gestione della cedolare con aliquota fissa al 21% e campo dedicato alla sua applicazione.
Riepilogo del deposito cauzionale e delle spese condominiali mensili per ogni immobile.
Campi data già formattati in GG/MM/AAAA per evitare errori di lettura.
Totali di sintesi utili per chi deve controllare più locazioni in un’unica dashboard.
Struttura compatibile con l’uso pratico in studio, con fogli separati per inserimento, calcolo e riepilogo.

Quando conviene usare questo foglio per i contratti di locazione

Il modello è pensato per il proprietario che affitta un bilocale a 750 €/mese, per chi gestisce due o tre appartamenti e per il piccolo investitore che vuole capire subito quanta imposta paga davvero. Nei mesi di firma del contratto, registrazione del modello RLI e dichiarazione dei redditi, avere un calcolo pulito evita di lavorare a memoria.

Nel foglio Contratti si vedono anagrafica, indirizzo, tipo di contratto e date di inizio/fine. L’immagine 1 mostra una struttura da registro operativo, non un semplice elenco: ogni riga rappresenta un contratto e il canone mensile viene già separato dal canone annuale.

Il caso tipico di chi affitta una sola abitazione

Se Lei incassa 950 €/mese, il canone annuo è 11.400 €. Con la cedolare secca al 21%, l’imposta è 2.394 €; il netto prima di spese resta quindi 9.006 €. Questo è il tipo di conto che conviene avere pronto quando si decide se mantenere il canone libero o valutare un canone concordato.

Perché è utile anche con più immobili

Un locatore con 4 unità non può affidarsi a fogli improvvisati. Se un immobile vale 1.250 €/mese e un altro 780 €/mese, il riepilogo aiuta a vedere subito differenze di redditività, deposito cauzionale e spese condominiali. Il vantaggio pratico è semplice: meno errori e meno tempo perso a ricostruire i numeri a fine anno.

Schermata 3: scheda Riepilogo - Modello Excel cedolare secca 21 calcolo excel
Figura 3: foglio "Riepilogo"

Cosa prevede la cedolare secca al 21 per cento

La cedolare secca ordinaria sul canone di locazione è al 21% e sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo sul contratto, se il contratto rientra nel regime applicabile. Per i contratti a canone concordato l’aliquota è del 10%, ma questo modello nasce per il caso più frequente: il 21% sui canoni liberi.

La registrazione del contratto si fa con il modello RLI presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula. Il file è utile proprio in questa fase, perché Le permette di controllare canone mensile, canone annuo e imposta prima di portare i dati nella pratica fiscale.

Esempio numerico sul 21 per cento

Su un contratto da 750 €/mese il canone annuo è 9.000 €. La cedolare secca costa 1.890 € l’anno; se invece il canone è 1.250 €/mese, l’imposta sale a 3.150 €. Con importi così, la differenza tra cedolare e regime ordinario non è teorica: sposta centinaia o migliaia di euro l’anno.

Perché il modello è più semplice dell’uso di un foglio generico

Qui i dati sono già separati per contratto, aliquota e imposta. Non deve ricavare ogni volta il canone annuo a mano, né sommare righe sparse con formule improvvisate: il foglio è costruito per tenere ordinati i numeri che servono davvero alla tassazione del reddito da locazione.

Gli errori sulla cedolare che fanno saltare il conto

Il primo errore è trattare il canone mensile come se fosse già un valore annuo: su 950 €/mese la base imponibile corretta non è 950 €, ma 11.400 €. Un secondo errore classico è dimenticare l’aliquota e applicare il 21% solo a metà anno, con una stima falsa di centinaia di euro.

Un altro problema è confondere spese condominiali, deposito cauzionale e canone netto: sono tre voci diverse e nel modello sono tenute separate. L’immagine 2 mostra proprio la logica del file: il dato entra una volta sola e poi viene richiamato nei totali, così il rischio di doppio conteggio si riduce molto.

Quando il ritardo costa denaro vero

Se la registrazione avviene oltre i 30 giorni, si entra nel terreno delle sanzioni e del ravvedimento operoso. Anche una differenza piccola, per esempio 2.394 € di imposta su un contratto da 950 €/mese, può diventare costosa se si corregge tardi e con dati incoerenti.

L’errore più subdolo nel confronto dei contratti

Molti guardano solo il canone lordo e ignorano l’imposta. Per un immobile da 780 €/mese il lordo annuo è 9.360 €, ma al 21% l’imposta vale 1.965,60 €; il netto cambia in modo netto rispetto a un contratto da 750 €/mese con spese minori. Per questo il modello è più utile di un semplice elenco di canoni.

Schermata 4: scheda Istruzioni - Modello Excel cedolare secca 21 calcolo excel
Figura 4: foglio "Istruzioni"

Come trasformare il foglio in una routine stabile

Il modo più semplice per usare davvero il file è agganciarlo a una scadenza fissa: l’inserimento iniziale alla firma del contratto e l’aggiornamento annuale prima delle scadenze fiscali. Se Lei registra i dati sempre nello stesso giorno del mese, il foglio diventa una routine e non un archivio dimenticato.

Con 3 o 4 contratti bastano poche abitudini: duplicare la riga dell’anno precedente, aggiornare le date, controllare le cifre e stampare il riepilogo. Il vantaggio concreto è che, al posto di rifare i calcoli ogni volta, Lei conserva una base pulita su cui lavorare.

Tre abitudini che fanno risparmiare tempo

  • Usare sempre la stessa riga per ogni immobile, così il confronto resta immediato.
  • Verificare i numeri prima della registrazione RLI, quando correggere è ancora semplice.
  • Aggiornare il file in corrispondenza di canoni, rinnovi o scadenze fiscali già segnate in agenda.

Quando il foglio non basta più

Se gestisce decine di contratti, più scadenze mensili e incassi frazionati, il limite di Excel arriva presto. In quel caso il foglio resta ottimo per controllo e verifica, ma conviene passare a un gestionale vero o almeno a un sistema con anagrafiche collegate e storico modifiche.

Domande frequenti su questo modello

Chi ha realizzato questo modello
Marco Ferrari

Marco Ferrari

Consulente immobiliare — costruisce e verifica il modello

Marco Ferrari è consulente immobiliare ed esperto in gestione locazioni con oltre 15 anni di esperienza in affitti, compravendita e fiscalità immobiliare in Italia. Costruisce e verifica ogni modello Excel (locazione, spese, cedolare, mutui).

Giulia Conti

Giulia Conti

Redattrice — scrive la guida

Giulia Conti è redattrice specializzata in casa e finanza personale. Spiega ogni modello passo dopo passo e lo testa prima della pubblicazione, così è utilizzabile senza conoscenze pregresse.

Informazione a carattere indicativo: non costituisce consulenza fiscale o legale. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un professionista.