Affitto

Sollecito Morosità Inquilino Excel - Modello Gratis

Registro Excel per solleciti morosità: arretrati, ritardi, contatti e stato pagamento in un unico foglio per proprietari e locatori.

01/07/2026 178 download 4.8/5 valutazione media
Scarica il modello
Schermata 1: scheda Morosità - Modello Excel sollecito morosità inquilino excel

Questo modello Excel serve a registrare i solleciti per morosità dell’inquilino, con arretrati, spese, ritardi, contatti e stato del pagamento in un unico file. Include il foglio Morosità, una Dashboard riepilogativa e le Istruzioni.

Il primo foglio, visibile nell’immagine 1, è una scheda operativa per seguire ogni posizione: canone mensile, mesi insoluti, importo arretrati, penali, totale dovuto e giorni di ritardo. L’immagine 2 mostra la dashboard con i KPI principali, mentre l’immagine 3 raccoglie le istruzioni per compilare il file senza lasciare campi incoerenti.

È utile se Lei è proprietario di un bilocale, locatore con più immobili o amministratore che vuole tenere traccia dei solleciti prima di passare a un avvocato o a una procedura di sfratto per morosità. Con pochi dati inseriti, il foglio rende subito chiaro chi è in ritardo e quanto manca all’incasso.

Schermata 1: scheda Morosità - Modello Excel sollecito morosità inquilino excel
Figura 1: foglio "Morosità"

I vantaggi principali di questo modello Excel

  • Tiene insieme in un solo registro arretrati, contatti e stato del sollecito.
  • Mostra il totale dovuto con formula automatica, così evita errori di somma manuale.
  • Le consente di vedere subito i giorni di ritardo e dare priorità ai casi più urgenti.
  • Aiuta a distinguere canone, spese condominiali e penali o interessi.
  • Rende più ordinato il rapporto tra locatore e conduttore, soprattutto con più mensilità scoperte.
  • La dashboard evidenzia in modo immediato i casi non pagato, pagato e in lavorazione.
  • È utile anche per preparare la documentazione prima di un eventuale passaggio a legale o recupero crediti.

Guida passo passo

  1. Compili il foglio Morosità con i dati del conduttore, dell’immobile e del contratto. Inserisca importi e date nella colonna corretta per mantenere il registro leggibile.
  2. Indichi i mesi insoluti e l’eventuale importo delle spese condominiali. In questo modo il totale dovuto resta distinto tra canone e oneri accessori.
  3. Aggiorni lo stato del sollecito dopo ogni contatto. Se l’inquilino paga, registri l’esito e la data dell’ultimo contatto.
  4. Controlli la Dashboard per vedere quanti casi risultano aperti, quanti sono in ritardo e quale valore complessivo è ancora da incassare.
  5. Usi il file per preparare il sollecito successivo con una base ordinata. Per 3 o 4 posizioni aperte, questo evita di perdere tempo tra messaggi, email e fogli separati.
  6. Quando termina l’anno, duplichi il modello e archivi la versione precedente. Così conserva lo storico dei ritardi senza sovrapporre le situazioni.
Schermata 2: scheda Dashboard - Modello Excel sollecito morosità inquilino excel
Figura 2: foglio "Dashboard"

Funzioni incluse

Scheda anagrafica completa con conduttore, proprietario, immobile e indirizzo.
Campi per canone mensile, mesi insoluti e importo arretrati.
Colonna per spese condominiali e penali o interessi.
Calcolo del totale dovuto con formule Excel già impostate.
Monitoraggio dei giorni di ritardo e dello stato del sollecito.
Registro dell’esito pagamento e della data ultimo contatto.
Dashboard sintetica per leggere subito l’andamento delle posizioni aperte.

Quando serve un registro dei solleciti per la morosità

Questo foglio è pensato per il proprietario che affitta un appartamento a 750 €/mese e si trova con 1, 2 o 3 mensilità non pagate, ma anche per il locatore con più unità che deve tenere traccia dei contatti. Nell’immagine 1 si vede subito che il modello separa dati anagrafici, importi e stato del sollecito, così ogni posizione resta leggibile senza aprire più file.

Il momento in cui diventa utile è quasi sempre lo stesso: dopo il primo mese saltato, quando il canone è ancora recuperabile con un richiamo scritto, oppure quando il ritardo supera i 30 giorni e serve una traccia ordinata prima di passare a diffida o legale. Se Lei gestisce 5 immobili, anche solo 2 casi aperti al mese significano 24 righe l’anno: senza un registro, i numeri si perdono in chat e email.

Chi lo usa nella pratica

Lo usano il proprietario privato, il piccolo investitore e chi amministra immobili per conto terzi. È utile anche per chi vuole preparare un dossier pulito prima di una trattativa sul rientro del debito o di una richiesta di pagamento formale.

Schermata 3: scheda Istruzioni - Modello Excel sollecito morosità inquilino excel
Figura 3: foglio "Istruzioni"

Regole utili su morosità, contratto e sollecito

Nel contratto di locazione, la morosità non va trattata come un semplice ritardo informale: se l’inquilino accumula canoni insoluti, il proprietario deve poter documentare importi, date e contatti. In un 4+4 da 750 €/mese, due mensilità scoperte valgono già 1.500 €: se aggiunge 120 € di spese condominiali e 30 € di interessi o penali, il totale sale a 1.650 €.

Per chi usa la cedolare secca, il tema fiscale resta separato dal recupero del credito, ma l’ordine dei dati aiuta a non confondere canone, accessori e somme effettivamente incassate. La soluzione più semplice, nella pratica, è tenere il sollecito in Excel e aggiornare ogni contatto con data e esito: in caso di contestazione, la sequenza cronologica vale molto più di appunti sparsi.

Cosa conviene fare prima di alzare il livello

Prima di passare a una lettera formale, conviene avere chiaro l’ammontare esatto del dovuto e da quanti mesi è aperto. Se la posizione supera 2 o 3 mensilità, il foglio diventa la base minima per decidere se insistere con il recupero bonario o se far intervenire un professionista.

Gli errori che fanno perdere tempo e soldi

Il primo errore è sommare tutto insieme: canone, spese condominiali e interessi hanno natura diversa e, se li confonde, Lei rischia di contestare importi sbagliati. Un errore di 100 € su 3 mensilità non sembra grave, ma in un rapporto teso può bloccare il rientro del debito e far slittare di settimane il pagamento.

Il secondo errore è non annotare le date. Senza una riga con giorno di sollecito e ultimo contatto, dopo 45 o 60 giorni non si capisce più se il conduttore ha promesso il pagamento, se ha già versato un acconto o se la posizione è ferma da troppo tempo.

Perché la struttura del foglio evita contestazioni

Un registro ordinato riduce gli equivoci quando il caso passa da un sollecito amichevole a una diffida scritta. Se i campi sono compilati bene, Lei può dimostrare che il canone mensile era 1.200 €, che i mesi insoluti erano 2 e che l’importo totale richiesto era 2.520 € includendo 120 € di spese e 120 € di accessori.

Come usare il file ogni mese senza abbandonarlo

Il modo più semplice è collegarlo a una scadenza fissa: per esempio il controllo dei canoni il giorno 5 di ogni mese, subito dopo il termine di tolleranza interno che Lei decide di applicare. Se il file diventa routine, basta aprirlo una volta al mese e aggiornare le righe aperte in 10 minuti.

Conviene anche duplicare il foglio dell’anno precedente e usare convalida dati per tenere puliti gli stati, ad esempio Non pagato, pagato o in trattativa. Con 20 posizioni attive, una formattazione condizionale che colora in rosso i ritardi oltre 30 giorni aiuta a non perdere i casi più urgenti.

Quando il foglio non basta più

Se Lei gestisce decine di unità, più scadenze e un flusso continuo di incassi parziali, il limite del foglio singolo arriva presto. In quel caso serve un gestionale o almeno un database più strutturato; ma per 1-15 immobili questo modello resta la soluzione più rapida e concreta.

Domande frequenti su questo modello

Chi ha realizzato questo modello
Marco Ferrari

Marco Ferrari

Consulente immobiliare — costruisce e verifica il modello

Marco Ferrari è consulente immobiliare ed esperto in gestione locazioni con oltre 15 anni di esperienza in affitti, compravendita e fiscalità immobiliare in Italia. Costruisce e verifica ogni modello Excel (locazione, spese, cedolare, mutui).

Giulia Conti

Giulia Conti

Redattrice — scrive la guida

Giulia Conti è redattrice specializzata in casa e finanza personale. Spiega ogni modello passo dopo passo e lo testa prima della pubblicazione, così è utilizzabile senza conoscenze pregresse.

Informazione a carattere indicativo: non costituisce consulenza fiscale o legale. Per la tua situazione specifica rivolgiti a un professionista.