Modello RLI Excel - Modello Gratis
Foglio Excel per registrare contratti di locazione RLI, canoni, imposte, protocolli e scadenze in modo ordinato.
Questo modello RLI in Excel serve a registrare e controllare le pratiche di locazione: dati delle parti, immobile, canone, imposte, stato dell’invio e protocollo. Il file contiene un foglio operativo con i campi da compilare, un riepilogo e una pagina di istruzioni.
È utile se Lei deve gestire un contratto 4+4, un transitorio o un canone concordato e vuole avere sotto mano le informazioni che servono per la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. Il foglio aiuta anche a non perdere scadenze come i 30 giorni per l’invio del modello RLI.
Nel file sono presenti tre fogli: Dati_RLI, Riepilogo e Istruzioni. Lo schema è pensato per chi compila poche pratiche all’anno, ma vuole una base pulita e verificabile, con importi in € e dati anagrafici sempre leggibili.
I vantaggi principali di questo modello Excel
- Tiene insieme in un solo file i dati del locatore, del conduttore e dell’immobile.
- Riduce gli errori di trascrizione su codice fiscale, canone e date di decorrenza.
- Aiuta a monitorare Imposta di registro, bollo e totale imposte prima dell’invio.
- Consente di segnare lo stato pratica, il protocollo e la data di invio RLI.
- È adatto a più contratti, non solo a una singola locazione.
- Rende più semplice il controllo delle scadenze dei 30 giorni dalla stipula.
- Con i tre fogli separati, i dati restano ordinati tra inserimento, sintesi e istruzioni.
Guida passo passo
- Apra il foglio Dati_RLI e inserisca una riga per ogni pratica, compilando i dati anagrafici, l’immobile e le date.
- Verifichi il tipo di contratto, il regime fiscale e l’aliquota della cedolare secca prima di salvare la pratica.
- Compili canone mensile, canone annuo, deposito cauzionale e imposte per avere subito il quadro economico.
- Usi il campo stato pratica per distinguere tra bozza, inviata e chiusa, così da non perdere l’avanzamento.
- Nel foglio Riepilogo controlli i dati riassunti e confronti le pratiche aperte.
- Nel foglio Istruzioni segua la legenda operativa, soprattutto se gestisce più locazioni nello stesso anno.
Funzioni incluse
Quando usare un modello RLI in Excel
Questo foglio è utile quando deve registrare un contratto di locazione e vuole raccogliere in modo ordinato i dati richiesti dal modello RLI: locatore, conduttore, immobile, canone, decorrenza, scadenza, imposte e protocollo. Nella pratica lo usano il proprietario che affitta un bilocale a 750 €/mese, il piccolo investitore con più appartamenti e chi prepara la pratica prima dell’invio telematico.
Il caso tipico è semplice: contratto firmato il 15/01/2026, decorrenza dal 01/02/2026, invio entro 30 giorni e controllo di canone annuo, deposito cauzionale e stato pratica. Se l’immobile genera 9.000 € l’anno di canone, avere i dati già pronti evita ritardi e correzioni all’ultimo minuto.
Chi ci lavora davvero
Lo usa anche chi segue più locazioni contemporaneamente, perché il foglio separa ogni pratica con un ID univoco. Per un amministratore o per un proprietario con 3 immobili, tenere insieme 3 righe ben compilate è molto più pratico di cercare documenti sparsi tra email, file PDF e note su carta.
Perché la struttura del file è utile
Il foglio Dati_RLI contiene i campi operativi, Riepilogo sintetizza le posizioni e Istruzioni aiuta a non saltare passaggi. In un controllo rapido Lei vede subito se la pratica è in bozza, inviata o chiusa, senza dover ricostruire tutto ogni volta.
Regole fiscali da verificare prima dell’invio
Per la registrazione di un contratto di locazione, il modello RLI va presentato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla decorrenza, se successiva. Se sceglie la cedolare secca, le aliquote di riferimento sono 21% per il canone libero e 10% per il canone concordato, con effetti diretti sulla tassazione del reddito da locazione.
Il foglio del modello è coerente con questi controlli perché include regime fiscale, aliquota cedolare, imposta di registro e imposta di bollo. Su un canone di 750 €/mese, il canone annuo è 9.000 € e la cedolare al 21% pesa 1.890 € l’anno; con un 3+2 a 10% scende a 900 €, quindi la scelta contrattuale cambia davvero il risultato netto.
Scadenze che non conviene sbagliare
La data di invio RLI e il protocollo dell’Agenzia sono campi che servono proprio per dimostrare che la pratica è stata gestita nei tempi corretti. Se la registrazione arriva oltre il termine, il costo non è solo amministrativo: si entra nel territorio di sanzioni e ravvedimento operoso, quindi un controllo in Excel è molto più economico di un errore.
Quando il canone concordato conviene davvero
Per chi affitta in città ad alta domanda, il 3+2 a canone concordato con cedolare al 10% spesso è più efficiente del 4+4 libero al 21%, anche se il canone è più basso. Se Lei incassa 700 € invece di 800 €, ma paga metà imposta, il netto può risultare migliore e il contratto resta più stabile nel tempo.
Gli errori nella registrazione che costano tempo e soldi
L’errore più frequente è compilare male i dati anagrafici o il codice fiscale di una delle parti. Una correzione fatta dopo l’invio può far perdere ore tra verifica, rettifica e nuovo controllo del file, e su una pratica urgente il ritardo pesa più del singolo importo.
Un secondo errore è confondere canone mensile e canone annuo: su 750 €/mese il dato corretto da riportare come annuale è 9.000 €, non 750 €. Se poi l’imposta di registro o il bollo vengono calcolati su un importo sbagliato, il problema si trascina nel tempo e costringe a rimettere mano alla pratica.
Quando il rischio è economico
Registrare in ritardo oltre i 30 giorni espone a sanzioni e ravvedimento; in pratica, anche pochi giorni di distrazione possono trasformare una gestione ordinata in una pratica da sistemare con costi aggiuntivi. Lo stesso vale per il protocollo Agenzia Entrate dimenticato: senza quel riferimento diventa più difficile dimostrare che l’adempimento è stato fatto correttamente.
Un altro errore tipico: dati non coerenti tra fogli
Se nel foglio dati compare una decorrenza del 01/02/2026 ma nel riepilogo resta una data diversa, il file perde affidabilità. Per questo questo modello è utile: separa le informazioni e Le consente di controllare i campi prima che una piccola incongruenza diventi una contestazione o un rifacimento completo della pratica.
Come renderlo una routine di lavoro affidabile
Il modo più semplice per usare questo file ogni volta è collegarlo a una scadenza fissa: ad esempio, compilare il foglio appena firma il contratto e fare un controllo finale il giorno prima dell’invio RLI. Se gestisce più immobili, conviene duplicare la struttura della pratica precedente e aggiornare solo i campi variabili.
Tre abitudini che funzionano
- Compili sempre prima i dati anagrafici e poi gli importi, così evita incongruenze.
- Usi la stessa sequenza di controllo per ogni pratica: contratto, decorrenza, imposte, invio.
- Archivi il file con ID pratica e data, ad esempio RLI-001_15-01-2026, per ritrovarlo subito.
La formattazione condizionale è utile anche in un foglio semplice: può evidenziare pratiche non inviate o scadenze vicine. Se poi Lei gestisce decine di contratti o vuole integrare registrazioni, scadenzario e adempimenti fiscali, è il segnale che serve un gestionale più strutturato; per 5-20 pratiche, invece, un Excel ben fatto è spesso la soluzione più pratica.